Google I/O 2018: le novità più importanti

13/05/2018 15:52

Google I/O 2018: le novità più importanti

Fonte: www.lastampa.it, www.tech.fanpage.it

Google I/O 2018: le novità più importanti

Per l’edizione 2018 della celebre conferenza di Google, ecco quali sono gli annunci più importanti in un prossimo, se non immediato, futuro.

Anche quest’anno Google è tornato al centro dello scenario tecnologico mondiale per annunciare quelle che saranno le novità dei suoi prodotti: risparmiare tempo e stress agli utenti sono stati i punti di partenza del discorso introduttivo della prima giornata di Google I/O, la conferenza che ogni anno la casa di Mountain View organizza per gli sviluppatori. Non solo Android P, ma anche ampliamento di prodotti già disponibili e potenziamento dell’assistente virtuale già al centro dell’esperienza utente, passando inoltre per la presenza di Google all’interno delle case con le soluzioni per la domotica. Ecco nel dettaglio i principali annunci di Google I/O:

Android P

Android P è già disponibile ed a portata di tutti in versione beta. Il nuovo sistema operativo di BigG sfrutta l’intelligenza artificiale per riconoscere le vostre abitudini per gestire meglio la batteria, monitorando e segnalando le app che sono state usate e terminando quelle che non sono usate da tempo. Stessa cosa per il sensore di luminosità che si adatterà ancora meglio nel tempo e in base all’uso che si farà dello smartphone.

android p

Android P rinnova inoltre design e funzionalità, con l’intento di combattere la dipendenza da smartphone: sono previsti nuovi gesti, come lo “Shush” che passerà il dispositivo in modalità “non disturbare” quando è rivolto verso il basso. Viene introdotta la “Dashboard” che potrà, tra le tante funzionalità, impostare i limiti di utilizzo per i bambini, e la funzione “Wired down” per settare sul proprio smartphone quando è ora di andare a letto, passando il dispositivo in modalità “non disturbare”.  Il motivo è quello di prevedere delle gesture che risultino simili a quelli disponibili per iPhoneX.

GOOGLE MAPS E LENS

Google Maps fornirà presto informazioni sulla realtà aumentata nelle indicazioni stradali, semplicemente inquadrando la strada davanti a noi con la fotocamera dello smartphone e seguendo le grandi frecce virtuali che appariranno in corrispondenza di incroci e svolte, con la possibilità di attivare anche una guida digitale che ci farà strada in città.

Inoltre Maps implementa una nuova scheda chiamata «For You» che ti consente di conoscere i punti di interesse locali, dai ristoranti agli eventi, e molto altro.

Con Google Lens basterà puntare la fotocamera su un soggetto e ricevere risposte su qualsiasi cosa, dall’edificio che abbiamo di fronte al poster di un concerto, fino ai vestiti visti in vetrina.

Google Lens

GMAIL E GOOGLE FOTO  

A scaldare la platea sono state però le novità riguardanti Gmail e Google Foto: per la posta elettronica viene introdotta la funzione “Smart Compose”, un intelligenza artificiale che sarà in grado di comprendere ciò che si sta per scrivere, completando le frasi in automatico, in maniera analoga a quanto accade ora con le parole in quasi tutti i sistemi, riducendo il rischio di inviare messaggi con errori grammaticali e facendo risparmiare tempo.

Su Google Foto invece viene introdotta la funzione “Suggested Actions”, con cui l’app non solo riconosce i volti nelle fotografie, ma suggerisce anche migliorie estetiche da apportare in post produzione, nonchè convertire le immagini appena catturate in documenti PDF e la possibilità di dare colore ad un foto in bianco e nero, sembrando del tutto naturale.

GOOGLE ASSISTANT

L’Assistente Google si evolve: accolte dai boati del pubblico alcune demo in cui l’assistente chiamava diversi esercizi commerciali ed effettuava prenotazioni in maniera completamente autonoma. Una dimostrazione che non solo ha stupito per l’estrema abilità dell’assistente di mascherare il suo essere macchina, attraverso conversazioni con espressioni tipicamente umane, ma anche per la capacità di gestire situazioni di difficoltà. L’Assistente quindi può letteralmente chiamare in autonomia e richiedere un appuntamento riconoscendo le frasi pronunciate dall’altro capo della cornetta. La funzione si chiama Google Duplex. E ancora Google aggiunge sei nuove voci all’Assistente Google, tra cui quella del cantante John Legend, disponibile solo per “alcuni contesti” ancora non specificati.

Si potrà interagire con l’Assistente in maniera più naturale ed umana, senza dover ricorrere a “Hey Google” per ogni domanda.

L’intelligenza artificiale è ora in grado di rispondere a più comandi dati nella stessa frase («multiple actions») e riconoscerà le voci dei bambini e si attiverà solo se questi saranno educati, dicendo sempre «per favore».

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