I 5 motori di ricerca alternativi a Google

11/05/2018 13:20

I 5 motori di ricerca alternativi a Google

Fonte: www.wired.it

I 5 motori di ricerca alternativi a Google

Anche se è un dato di fatto che la concorrenza di Google sia ridotta ai minimi termini, non molti sanno che ci sono valide alternative a questo motore di ricerca, che tentano di distinguersi per altre particolarità, come la promessa di riservatezza sui dati degli utenti e relativo tracciamento, ma non solo.

Vediamoli nel dettaglio.

Lilo

lilo

Si tratta di un motore di ricerca che finanzia i progetti sociali, e funziona in questo modo: va installato sul proprio browser ed ogni volta che l’utente lo utilizza e vede i link pubblicitari pertinenti, il motore guadagna. Lilo dona il 50% di questi profitti a progetti sociali ed ambientali meritevoli, che l’utente stesso può scegliere. Il sistema funziona con le “gocce d’acqua”: una goccia corrisponde ad un punto che l’utente guadagna quando gli viene presentata una pubblicità durante una ricerca. Quando deciderà di regalare le gocce d’acqua ad un progetto, Lilo le converte in denaro ed effettua la donazione a tale progetto.

Qwant

qwant

Creato in Francia nel 2013 e lanciato in Italia nel 2015, è “il motore di ricerca che rispetta la tua privacy”: la promessa che fa all’utente è quella di non installare alcun cookie, non conservare la cronologia delle ricerche, criptare tutte le richieste per evitare le intercettazioni, criptare l’indirizzo IP e rispettare e tutelare il diritto all’oblio.

Pensando anche alla tutela dei minori, ha creato Qwant Junior, dedicato ai bambini tra i 6 e i 12 anni e i loro genitori: filtra automaticamente i risultati di ricerca ritenuti inadatti e propone una sezione “didattica” che raccoglie i risultati provenienti da siti pensati per essere comprensibili ai più piccoli.

StartPage

startpage

Incentra la sua politica come “l’azienda per l’ossessione per la privacy dal 2006”. StartPage (Ixquick) offre tra le sue funzionalità il Proxy, così che che nessun indirizzo IP venga fornito all’esterno. In sostanza, attinge da Google, ma protegge l’utente, garantendo anonimato, sicurezza e non condivisione dei termini di ricerca con terze parti.

Unbubble

unbubble

Questo motore di ricerca tedesco ha l’intento di far uscire l’utente dalla “filter bubble”: i risultati di solito sono proposti in base alle abitudine e ai gusti dell’utente, rischiando di limitare la libertà di quest’ultimo. Vengono utilizzati allora i “Meta Search Engine”, ovvero il meta motore che non chiede al web direttamente, ma ad altri motori di ricerca, per poi riassemblare i risultati nel modo più neutrale ed equilibrato possibile.

DuckDuckGo

duckduckgo

Precursore della difesa della privacy prima degli scandali, DuckDuckGo è il motore di ricerca che promette di non tracciare gli utenti, consentendogli di bloccare i tracker pubblicitari; mantenere privata la cronologia di navigazione e prendere il controllo dei suoi dati personali. Già nel 2015 DuckDuckGo aveva ottenuto delle buone performance, raggiungendo 3,25 miliardi di ricerche, il 74% in più rispetto all’anno precedente.

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