Quanto costa un e-commerce?

20/04/2018 18:21

Quanto costa un e-commerce?

Fonte: www.losectrl.it

Quanto costa un e-commerce?

Nei precedenti articoli abbiamo esaminato nel dettaglio cos’è un e-commerce e quali sono i pro e i contro nell’aprire un attività del genere. Vediamo adesso come funziona a livello tecnico un e-commerce e da cosa dipende il prezzo finale.

Consultando i motori di ricerca con parole tipo “costo di un e-commerce” ci si imbatte in siti che propongono preventivi dai prezzi inaccessibili oppure estremamente ridicoli.

Un negozio online è a tutti gli effetti un’attività di impresa, e come tale prevede, oltre ai costi tecnologici e informatici legati alla piattaforma, anche costi legati a fattori esterni, come l’attività di promozione dello store, la consulenza di esperti che elaborino delle strategie di marketing, posizionamento nei motori di ricerca, ecc..

COME FUNZIONA UN E-COMMERCE?

Il cliente arriva sul sito e inoltra l’ordine attraverso il carrello elettronico: quest’ultimo è gestito da un software apposito per fare e-commerce. Queste piattaforme possono essere di tre tipologie: open source, closed source Saas - Software as a Service (vedremo nel dettaglio più avanti).

La carta di credito viene addebitata e l’ordine è completo: il software dell’e-commerce deve poter comunicare con la banca, a cui bisognerà pagare la commissione. Uno dei fattori che determinerà il costo dell’ e-commerce è il gateway di pagamento, cioè il pezzo di software che permetterà al sito di collegarsi con la banca.

Cliente e commerciante riceveranno delle e-mail di avvenuta transazione: le e-mail transazionali informeranno circa l’inoltro, l’elaborazione e la spedizione del prodotto. Queste mail possono essere mandate con il proprio hosting, ma se questo non viene configurato adeguatamente le mail rischiano di finire tra gli spam.

L’ordine viene preso in carico e preparato per essere spedito: questo processo può essere gestito in due modi, manualmente o attraverso un gestionale. Il prezzo sarà dato anche dalla sincronizzazione tra sito e gestionale.

L’ordine è recapitato all’acquirente: il costo di spedizione può essere a carico del cliente o del venditore.

E QUINDI DA COSA DIPENDE IL PREZZO?

LA TIPOLOGIA: Alcuni siti vendono un solo prodotto o categoria di prodotti, mentre altri vendono un pò di tutto, senza badare alla categoria merceologica. Questi siti generalisti e specialisti vengono definiti verticali e orizzontali. Si deduce che le esigenze del software sono molto diverse per queste due tipologie di siti, a seconda che si debbano gestire l'intero catalogo o la singola pagina di vendita.

LA PIATTAFORMA:  i prezzi variano in base al funzionamento dei software. Quello delle piattaforme e-commerce closed source richiedono una licenza che può arrivare a costare anche migliaia di euro. Possono essere sviluppate da aziende che le mettono poi a disposizione delle web agency per l'installazione e persoanlizzazione, oppure sviluppate in casa a disposizione delle aziende stesse.

I software ecommerce Saas non richiedono installazione perchè gestite interamente dall’azienda che le eroga. In questo caso la web agency si occupa solamente della configurazione di base e caricamento dei prodotti. Vengono erogate con piani freemium, cioè gratuite fino a determinate soglie massime, oppure trial, ossia in prova, senza limitazioni per un periodo di tempo, procedendo poi all'acquisto della versione premium, il cui costo dipende dall’attivazione delle varie funzionalità.

I software open source possono essere installati e modificati gratuitamente, ma per essere utilizzati necessitano di un hosting, un computer collegato costantemente alla rete per permettere all’utente di raggiungere il sito in qualsiasi momento. Quello che determina un buon hosting non è soltanto il prezzo (va da sè che un hosting di basso prezzo non è sinonimo di garanzia e affidabilità), ma anche i servizi che offre e i componenti dell’hosting stesso.

PERSONALIZZAZIONE: l’aspetto estetico del sito è determinato da un tema o template. I temi sono di diverso genere, e anche questo incide nel prezzo finale: i temi scritti su misura hanno un costo maggiore perché sono interamente PERSONALIZZABILI, in quanto scritti, modificati e aggiornati manualmente, consentendo una migliore gestione in base ai contenuti; temi personalizzati sono già esistenti, e vengono soltanto modificati. Il problema in questo caso è di natura tecnica: le personalizzazioni possono essere fatte solo seguendo perfettamente le linee guida del tema. I temi commerciali  permettono di effettuare solo modifiche di base, sono venduti più volte e rischiano di essere tutti uguali.

L’ENTITA’ DELLE PERSONALIZZAZIONI: l’e-commerce è un’attività che permette di iniziare a muovere i primi passi nel mondo della vendita online e poi di crescere e cambiare nel tempo. Le personalizzazioni possono essere determinate, a seconda della tipologia e del software, da plugin o estensioni, ovvero pezzi di codice perfezionati che si installano all’interno del sito per estenderne la funzionalità, oppure riscrivendo da zero il codice. Ognuno di questi elementi ha il suo costo specifico.

LE INTEGRAZIONI: consistono nella possibilità di mettere in comunicazione la piattaforma e-commerce con un’altra applicazione utilizzata per la gestione delle vendite. Un problema si pone con il gateway bancario che permette di gestire le commissioni sulle transazioni, il cui prezzo varia da banca a banca.

CARATTERISTICHE DEL PROGETTO: l’attività di vendita potrebbe richiedere delle peculiarità per il proprio business, come ad esempio la traduzione del sito in un’altra lingua, oppure un modo proprio di gestire le informazioni sul reso, la spedizione, le schede tecniche, il numero e la tipologia di sezioni in cui suddividere il sito, ecc.. Sebbene il costo per le traduzioni, per il materiale in promozione e tutto il resto accresca il valore tecnologico della struttura, dall’altra parte permetterà di internazionalizzare le vendite, accrescendo i guadagni .

L’ATTESA: è un fattore troppo spesso sottovalutato. In primo luogo è bene precisare che la web agency non può reperire il materiale specifico e personale che va inserito all’interno del sito (foto, video, descrizioni) se non è il cliente stesso a fornirle.  Va da sé che più tempo occorrerà per la consegna del materiale, maggiore sarà il tempo di attesa affinchè il sito sia online.

L’ESPERIENZA: spesso nel preventivo vengono messe in conto le ore di lavoro che il progetto richiederebbe, incluse quelle spese a risolvere potenziali problemi. Se non c’è esperienza il tempo impiegato per terminare il sito potrebbe essere maggiore rispetto al previsto, per cui la web agency potrebbe perdere soldi. Il luogo comune è quello di pensare che meno esperienza equivalga a risparmio, in quanto viene concessa la possibilità di recepire i primi guadagni, invece va a discapito del committente perché meno esperienza vuol dire maggiore possibilità di commettere errori.

LE PERSONE COINVOLTE NEL PROGETTO: la creazione di un e-commerce coinvolge diverse persone, ognuna di esse investirà la propria professionalità nella parte di lavoro che gli compete, per cui ognuna di esse a fine lavoro richiederà il proprio compenso.

COSTI ACCESSORI: sono quelli che non sono strettamenti dipendenti dal sito, ma devono essere presi in considerazione. Questi riguardano i sistemi di misurazione, che analizzano le visite, le conversioni, i tempi di permanenza sul sito, ecc.., l’ottmizzazione del SEO, importantissima per avere un buon posizionamento nei motori di ricerca e deve essere seguita costantemente, e via di seguito.

In conclusione, si potrebbe stimare un range che va dai €4.000 ai € 13.000, considerando che si tratta a tutti gli effetti di un investimento per le aziende che vogliono competere, ad oggi, nel mercato del web.

 

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