Un primo sguardo a Google Fuchsia

04/05/2018 01:32

Un primo sguardo a Google Fuchsia

Fonte: www.webnews.it

Un primo sguardo a Google Fuchsia

In arrivo Fuchsia, il nuovo sistema operativo di Google

Aleggia ancora un alone di mistero intorno a Fuchsia OS, il nuovo sistema operativo modulare di Google, definito “capability-based”  in termini di sicurezza informatica, e non si esclude la possibilità che andrà a sostituire Android in futuro. Sulla sua natura è stato detto tanto, ma è trapelato ancora pochissimo, ad eccezione di una piccola demo da eseguire all’interno del browser per prendere confidenza con l’interfaccia.

Risalgono al 2016 le prime voci sul fatto che Google stesse sviluppando un nuovo sistema operativo che fosse un punto di incontro tra Android e Chrome OS.

Soltanto qualche mese fa su Pixelbook è stato possibile vederlo in azione, ma la prova non era alla portata di tutti: si trattava di una versione beta, poco pratica ed utilizzabile nella quotidianità, ma che offriva una prima interessante visione sulla strada intrapresa da Google.

La prima importante caratteristica è la capacità di Fuchsia OS di adattare, in maniera estremamente semplice e grazie ad un pulsante, la sua interfaccia a seconda del device, rendendo la UI compatibile allo schermo dello smartphone, di un tablet, di un laptop, ecc..

Da una prima analisi della versione di prova, Fuchsia OS sembra utilizzare un kernel nuovo, sviluppato appunto da Google, chiamato Magenta, mentre l’interfaccia utente è chiamata Armadillo ed è basato sull’SDK di Google Flutter, utilizzata per creare codice e app multipiattaforma su Android e iOS.  

Ad oggi è disponibile una demo sul web attraverso la quale è possibile interagire dinamicamente con l’interfaccia della piattaforma. Accedendo come ospite si passa dalla schermata di blocco alla homescreen con informazioni di default sul network WiFi, percentuale di carica della batteria e orario; il logo del sistema operativo, se premuto, fornisce l’accesso a tutte le impostazioni più importanti: dal layout della tastiera, alla luminosità del display, al volume, ecc..

Sempre presente la barra di ricerca con il supporto garantito per l’intelligenza artificiale dell’Assistente di Google.

Al momento non ci sono informazioni concrete circa i dispositivi ai quali verrà destinata e le modalità di interazione con Android e Chrome OS, quindi non resta che attendere l’arrivo di novità in merito.

 

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